… dobbiamo - donne e uomini - assumerci la responsabilità delle nostre azioni e omissioni,
perché compiere o non compiere un'azione fa differenza, e di tale differenza
si deve tenere conto"
Amartya Sen ( Saggio”Lo sviluppo è libertà)
La Conferenza mondiale di Pechino, gli impegni assunti da un numero rilevante di
Paesi, e le parole chiave “mainstreaming” “valore della differenza” e “emppowerment”
sono il riferimento teorico su cui si basa l’attività delle politiche di pari opportunità.
La CGIL ha assunto formalmente come metodo di lavoro per tutta l’organizzazione
il “mainstreaming ( “collocazione all’interno della corrente principale”). Il punto
di vista delle donne deve entrare quindi in tutte le nostre rivendicazioni.
“Le politiche di pari opportunità”, attraverso l’attività della responsabile, hanno
il compito di interagire con i vari dipartimenti, per garantire che le politiche
nazionali e internazionali della CGIL tengano conto della differenza di genere,
che garantiscano le pari opportunità e non siano discriminatorie per le lavoratrici
e le pensionate.
Le politiche di pari opportunità hanno inoltre la delega a rapportarsi con le istituzioni
in tema di pari opportunità, con i coordinamenti donne sindacali, con le organizzazioni
di donne non governativi (ONG), con le donne dei partiti.
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L'Area Pari Opportunità fa capo al Segretario Generale Susanna Camusso
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Segreteria tecnica Pari opportunità:
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Paola Vicario
Tel. (+39) 06.8476340 Fax (+39) 06.8476329
e-mail: pari-opportunita@cgil.it
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Rosanna Rosi
Tel. (+39) 06.8476338
e-mail: r.rosi@cgil.it
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