Fondata nel 1968 nel Centro studi e formazione sindacale di Ariccia, conta oggi circa 25.000 monografie, numerosi opuscoli e “letteratura grigia” (viene definito “letteratura grigia” l'insieme dei testi che non vengono diffusi attraverso i normali canali del commercio librario, che rientrano convenzionalmente fra i mezzi di comunicazione di massa, ma dagli stessi autori o da enti e organizzazioni pubbliche e private, senza fini di lucro).

Comprende il nucleo originario formato dai fondi librari sparsi in varie strutture della CGIL, dalla sede nazionale, alla vecchia scuola di formazione G. Di Vittorio, a quella dell’Inca. Nel corso degli anni settanta è stata acquisita una parte della Biblioteca della Confederazione fascista dei lavoratori dell’industria (circa 3.000 monografie, periodici, quotidiani, opuscoli, contratti di lavoro dal 1928 al 1943) ereditati da via Boncompagni n° 19, sede della CGIL unitaria, dopo la liberazione di Roma. Successivamente si sono aggiunti numerosi fondi librari di dirigenti e militanti sindacali.
Dal 1993 va avanti la schedatura informatizzata delle monografie, con l'acquisizione del software CDS/ISIS e dell'applicativo Teca per i dati bibliografici. Sono stati inseriti a tutt'oggi 15.000 records.Recentemente è iniziata la schedatura informatizzata degli opuscoli sindacali della CGIL nazionale, delle Federazioni e dei Sindacati di categoria, delle Camere del Lavoro e delle CGIL regionali.
Emeroteca
L’emeroteca è costituita da 1756 (di cui 300 correnti) periodici del movimento operaio e contadino, da giornali sindacali e di fabbrica, da un gran numero di riviste specializzate in campo storico, economico e sociale, da numerosi periodici di enti, istituzioni, organismi internazionali. La collezione può essere consultata on line nel sito della Università di Bologna, che gestisce il catalogo collettivo dei periodici di centinaia di biblioteche italiane.
Archivio fotografico
Acquisito nel 1985 da «Rassegna sindacale», contiene 3.500 buste per un totale di circa 30.000 fotografie, organizzate e suddivise in tre partizioni: argomento, singoli personaggi, paesi e aree geografiche. L’arco cronologico va dal 1945 ai primi anni ’70.
Si tratta di un notevole apparato iconografico, costruito negli anni da «Lavoro», settimanale rotocalco della Cgil dal 1948 al 1962, poi da «Rassegna sindacale», tuttora rivista della Cgil. Sono state digitalizzate circa 23.000 fotografie ed è terminata la schedatura delle singole foto.
Orario: dal Lunedì al Venerdì ore 09-17
Consultazioni: solo per appuntamento, tel. 06/4453382
Lo Staff:
Maria Luisa Sbrozzi, responsabile (
ml.sbrozzi@cgil.it)
Giorgio Mercanti, aiuto bibliotecario (
g.mercanti@cgil.it)