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STUDENTI IN PIAZZA IL 14 NOVEMBRE
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Studenti universitari e medi parteciperanno alla manifestazione nazionale della CGIL contro la crisi del 14 novembre. E’ necessario fermare la deriva che il nostro Paese sta subendo, riaffermando il diritto allo studio e il diritto al lavoro di tutte e di tutti.
Il 17 novembre scenderemo in piazza per difendere il diritto allo studio, ma nessun ragionamento sul futuro del nostro sistema formativo può prescindere da un radicale cambiamento di come funzionano il nostro mercato del lavoro e il nostro sistema produttivo, dal cambiamento degli attuali rapporti tra istruzione, formazione e mondo del lavoro.
I percorsi ingessanti posti dagli ordini professionali, la scarsa permeabilità tra impresa e ricerca, la visione ristretta della nostra imprenditoria, sono elementi da superare attraverso uno sforzo di immaginazione collettivo che ci consenta di riprogettare l’Italia oltre la crisi.
È necessario ripristinare un mercato del lavoro nel quale siano fatti valere i diritti, dove esista una corrispondenza con il proprio percorso formativo e sia possibile veder riconosciute competenze e saperi e avere il diritto ad aggiornarli costantemente.
Servono finanziamenti consistenti, con un aumento di almeno due punti sul PIL delle risorse su scuola università e ricerca, per ricostruire il nostro sistema formativo, dalle elementari fino all’università: finanziamenti che, come ha detto di recente la Banca d’Italia, sarebbero l’unico investimento in grado di darci risultati certi e di successo, soprattutto al sud. Serve poi un piano nazionale sull’accesso ai saperi che renda l’istruzione del tutto gratuita e libera e riconosca l’apprendimento permanente come un diritto fondamentale di cittadinanza.
Con queste richieste saremo in piazza il 14 novembre.

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