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Epifani, difesa diritti del lavoro già centrale per lo sciopero generale 12 marzo
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Lavoro e diritti sono il cuore della mobilitazione della CGIL. Aggiramento Art.18 ragione in più per renderla più partecipata e più forte - Leggi il testo del ddl » Commento dell'Ufficio Giuridico della CGIL sul ddl Lavoro » 12 marzo: Sciopero Generale CGIL
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05/03/2010
L’attacco ai diritti del lavoro è sempre stato un tema centrale dello sciopero generale proclamato dalla CGIL per venerdì 12 marzo. Insieme alla richiesta di un fisco più giusto e del riconoscimento dei diritti dei migranti, il lavoro colpito dalla crisi nei suoi diritti e nella sua dignità è il tema portante della mobilitazione della CGIL. Lo ha ricordato oggi il segretario generale dell’organizzazione sindacale, Guglielmo Epifani, nel sostenere che l’attentato all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori operato con il varo del ‘collegato lavoro’ è una “ragione in più” per rendere lo sciopero del 12 marzo “più partecipato e più forte”.
La CGIL nel corso di questi due anni di discussione parlamentare sul disegno di legge in materia di lavoro ha più volte acceso un faro su un provvedimento definito da sempre una ‘contro-riforma’. Adesso, diventato legge, la lotta verso un provvedimento che con l'introduzione dell'arbitrato di fatto aggira la possibilità di utilizzare l'articolo 18 dello Statuto sui licenziamenti senza giusta causa si intensifica, a partire dallo sciopero del 12.
Secondo Epifani da parte del governo c’è un “disegno unico” per indebolire le tutele del lavoro, non dare risposte sugli ammortizzatori e colpire con il fisco solamente il lavoro. “Lavoro e diritti sono il cuore dello sciopero”, ha aggiunto nel ribadire come la vicenda del collegato lavoro fosse, all’interno delle motivazioni dello sciopero generale, “nei temi relativi al lavoro: oggi - ha concluso - c’è una ragione in più per rendere lo sciopero più partecipato e più forte”.
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