fai di www.cgil.it la tua homepage    scrivi alla CGIL    
clicca qui per tornare alla homepage cgil.it il portale del lavoro
Confederazione Generale Italiana del Lavoro
 



Crisi: Epifani, in un' intervista al quotidiano 'Il Messaggero', bisogna sostenere la domanda di investimenti e di consumi
Manifestazione nazionale il 14 novembre: abbiamo semplicemente scelto di portare in piazza la condizione del lavoro
11/10/2009
Solo l’imbarazzo della scelta nello scegliere gli argomenti. Ma la chiacchierata con Guglielmo Epifani non può che partire, inevitabilmente, con la crisi. «Inutile dire - inizia il segretario generale della CGIL - che mese dopo mese si fa sempre più pesante. All’inizio è stata affrontata con la cassa integrazione. A distanza di un anno molte aziende cominciano a licenziare oppure a ristrutturarsi: chiudono stabilimenti, reparti, esternalizzano e mandano via altri lavoratori. Le previsioni dicono che, nei prossimi tre anni, avremo 28 milioni di disoccupati in più in Europa e in Italia arriveremo ad un tasso del 10%. Siamo in piena crisi. Anzi potremmo avere una seconda caduta nel prossimo anno».

Cosa bisognerebbe fare?
«Certo di più di quello che si sta facendo. Allora bisognerebbe sostenere la domanda di investimenti e di consumi. Non possiamo accettare che la ripresa sia lenta e fragile. Se serviranno sette anni per tornare ai livelli del 2007, vuol dire che per tanti anni avremo meno aziende che lavorano e tanti disoccupati in più. E non deve trarre in inganno il dato positivo sulla produzione industriale di agosto».

Quindi?
«Incentivare la domanda per l’acquisto di beni. Se la Fiat è in difficoltà non ci si attiva solo per essa, ma per tutti chiedendo alle imprese che nel momento in cui si sostiene la rottamazione non chiudano stabilimenti. Serve una politica di investimenti sulla ricerca. E poi dare la possibilità agli enti pubblici di investire. Se si autorizzassero i Comuni, a derogare al patto di stabilità, potrebbero fare investimenti già programmati».
E magari ridurre il carico fiscale sui redditi.
«Esattamente».
Il sindacato lo chiede da tempo, ma inutilmente.
«In effetti, il governo ha scelto la strada di galleggiare, cioè aspettare che la crisi passi. Purtroppo si è scelta la strada di sostenere alcuni settori, tardi e male. E non sono state abbassate le tasse».
Lei sa bene cosa è accaduto alla Alstom: non teme che possa ripetersi?
«Intanto se non abbiamo avuto fenomeni di conflittualità sociale esasperata è perchè il sindacato ha governato. Certo se la crisi si aggraverà, i rischi ci saranno. Semmai mi preoccupa il fatto che in certe forme di protesta non c’è una lotta contro gli altri, ma contro se stessi. I suicidi in Francia, i digiuni della fame, cosa vogliono dire? Che pur di manifestare la propria esasperazione si mette in gioco la propria persona».

Per il 14 novembre la CGIL ha proclamato una manifestazione nazionale, sarà l’inizio dell’autunno caldo?
«Abbiamo semplicemente scelto di portare in piazza la condizione del lavoro. E’ il modo per evitare l’oscuramento delle persone e delle vertenze mentre la politica è impelagata in giganteschi problemi istituzionali. Poi faremo iniziative in molte città del Mezzogiorno. Ancora lavoreremo sul fisco, la democrazia e la rappresentanza. Per esempio, per i metalmeccanici si sta firmando un contratto senza il sindacato più rappresentativo. Un sindacato che appenda venerdì scorso, con la riuscita manifestazione nazionale, ha dimostrato compattezza e determinazione».
CISL e UIL non sono d’accordo.
«Diciamo che sono più timide».

Bonanni e Angeletti sono sindacalisti che sbagliano?
«Pensano che contro la crisi ci sia poco da fare. Però se noi certe lotte non le avessimo fatte gli ammortizzatori sarebbero rimasti quelli che erano e molte vertenze non le avremmo chiuse, anche insieme a CISL e UIL».
La riforma dei contratti Bonanni e Angeletti l’hanno firmata, lei no.
«Ed è stato un errore perchè non si fa una riforma di questo tipo che esclude il sindacato più grande senza che i lavoratori possano esprimersi. Avrei potuto firmare da solo, senza CISL e UIL, un accordo con Confindustria? No. Loro lo hanno fatto. Quello è un accordo centralizzato che espropria chi fa le trattative. Se l’aumento salariale viene fissato sull’indice depurato dall’inflazione energetica importata, perchè il lavoratore deve pagare due volte, come consumatore e come salariato? Derogabilità: se il contratto nazionale fissa diritti per tutti e poi si deroga, cosa resta di esso? Niente. Attenzione, il secondo livello non si estende a tutti perchè Confindustria ha preteso la dizione del Patto del ’93. Invece, bisognerebbe ampliarlo anche sperimentalmente. Altro che accordo storico, non funziona».

La riforma Brunetta?
«Non vorremmo che il decreto fosse usato come pretesto per bloccare il voto delle Rsu della scuola, fissato per dicembre».

I rapporti con Confindustria sono migliorati?
«Diciamo che si rende conto che il rapporto con la CGIL è fondamentale, ma rilevo che se si voleva fare un’apertura, la si doveva fare con i metalmeccanici mentre temo si andrà a un accordo separato».

Senta, Epifani, lei tra un anno lascerà la CGIL. Il prossimo segretario sarà una donna?
«L’importante è che sia una persona che abbia consenso, capacità, esperienza e soprattutto sia in grado di continuare a garantire la piena autonomia della Ggil. E’ vero che nella storia centenaria della CGIL non c’è mai stata una donna segretario generale ed è un debito che comunque l’organizzazione ha nei confronti di chi, con le sue lotte, ha portato avanti il processo di emancipazione di tutto il movimento dei lavoratori».



» Ambiente e territorio
» Diritto di sciopero
» Disabilità
» Formazione e ricerca
» Giuridica
» Immigrazione
» Legalità e sicurezza
» Mezzogiorno
» Nuovi diritti
» Pari opportunità
» Politiche giovanili
» Politiche del lavoro
» Politiche economiche
» Politiche europee
» Politiche internazionali
» Previdenza
» Reti e terziario
» Riforme Istituzionali
» Servizio civile
» Settori produttivi
» Settori pubblici
» Salute e sicurezza
» Welfare



La CGIL sul Social Network
               

Progetto Sviluppo
Sistema Servizi CGIL
INCA CGIL - Istituto Nazionale Confederale di Assistenza
rassegna.it
Ires CGIL
Ires CGIL
Agenquadri
Radio Articolo 1
Isf
Ediesse - Editrice Sindacale
Rgl
Centenario CGIL
Archivio Storico
Rete degli Archivi Storici CGIL
Sunia
Smile
Federconsumatori
Auser
ALPA - Associazione Lavoratori Produttori dell'Agroalimentare
FITEL - Federazione Italiana Tempo Libero
 Iscriviti alla CGIL 
 Servizi e tutele 
 Convenzioni 
InfoService - Consulenza Online
 Nazionale
 Territorio
 Categorie

Foto AudioVideo

Si dice che la crisi sia finita: è davvero così? Raccontaci la tua esperienza

Moroni: Ho l'impressione che: da una parte stanno facendo di tutto per far passare inosservata la tragedia di centinai ...
11/02/2010 Associazione "Libellula" - CGIL Diritti
La tratta delle persone transgender
11/02/2010 CGIL Toscana - CGIL - Nelson Madela Forum - Arci
Manifestazione "La libertà degli altri" 20 anni dalla liberazione di Nelson Mandela


 

A cura del Dipartimento Politiche dell'Organizzazione Credits | Privacy